di Titta Poli
Da Rio de Janeiro all’Aventino: dopo i Campionati Mondiali nel paese sudamericano che, pochi giorni fa, hanno visto trionfare tra le 8 finaliste la partenopea Valeria Ludione, l’appuntamento più atteso per le appassionate del palo è alle porte.
Sul palcoscenico del Teatro Anfitrione sono pronte le pertiche da competizione per lo spettacolo più sexy della stagione: il sipario si apre per la seconda edizione del Campionato Nazionale di Pole Dance che si svolgerà il 25 settembre a partire dalle 18. E mentre le iscrizioni ai corsi che hanno appena preso il via, già vanno spedite a gonfie vele, le atlete professioniste scaldano i muscoli di braccia, cosce e glutei, pronte a contendersi il titolo nazionale e a librarsi nel vuoto disegnando figure aeree che sfidano la forza di gravità.
Organizzata dalla Federazione Italiana di Pole Dance, la manifestazione sportiva, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Roma prevede due categorie principali, Professionisti e Amatoriali e due novità: una sezione dedicata ai disabili e una categoria per la “Coppia” sia in versione maschile che femminile.
I vincitori Professionisti avranno un biglietto aereo già pronto per Budapest, dove li attenderanno le semifinali del World Pole Championship, importante competizione internazionale che quest’anno si svolgerà il 28 e il 29 settembre nella capitale dell’Ungheria.
Al tavolo dei giurati tante stelle della Pole Dance mondiale: dalla bionda brasiliana Vanessa Costa, vera pioniera nella creazione di regole e codici di arbitraggio a Jamilla Deville, forse la migliore pole dancer al mondo direttamente dal continente australiano, alla “bigger lady” Stacey Snedden, manager e proprietaria di un noto Studio inglese dove mamme e signore in carne provano a far pace con un corpo magari non proprio perfetto, riscoprendo una sensualità che pensavano dimenticata.
Dal Giappone ecco Reiko Suemune: volto e fisico, e che fisico, conosciuto non solo nell’industria della Pole dance ma anche nella scena dell’entertainment asiatico; Reiko è un vero personaggio, ballerina, coreografa, modella, ospite televisivo.
E poi c’è la polacca Natalia Maria Wojciechowska, ballerina che proviene dalla danza classica, nel suo curriculum figurano collaborazioni con maestri del calibro di Neumeier e Bejart.
Giurate a parte, lo spettacolo è assicurato anche dalla presenza di una Special Guest Performer, la ventottenne Marion Crampe, francese di nascita, milanese di adozione, vincitrice di numerosi premi internazionali, insegnante di primo piano al Milano Pole Dance Studio.
Se siete curiosi e ci avete fatto un pensierino all’idea di arrampicarvi sulla pertica a testa in giù, l’occasione è di quelle che non si possono perdere. Magari l’anno prossimo sarete voi a salire sul palco del teatro Anfitrione.
Direttore editoriale: Franco Di Grazia - Consultando e utilizzando i servizi di questo sito si accettano le condizioni indicate nella Liberatoria legale - Le analisi, i grafici e i contenuti presenti nel sito sono soggetti al copyright di www.CONAPA.it - Per ulteriori informazioni o per la pubblicità su CONAPA.it (web ed e-mail) scrivere a: info@conapa.it