22-02-2012

RomaItalia - Pdl su Pd giù. E viceversa

Mercoledì, 22 febbraio 2012 - 16:36:00


Criminalità, neve e olimpiadi negate spengono la stella di Alemanno. Il sindaco è finito nell'angolo della città per una serie di concause e in quello della politica, stretto nella morsa delle secondo linee del partito.

Si agitano tutti, quasi fosse in corso un riposizionamento per tanti che sperano di trovare un nuovo lido e un nuovo corpo ove assicurare la barchetta di voti. Sempre poco brillante come amministratore pubblico, Gianni Alemanno da fine politico è andato a rapporto da Berlusconi, perché in gioco non c'è il sindaco della Capitale, ma l'ultimo baluardo del Pdl.

 

Dunque se esiste una questione Roma non è in quell'accerchiamento mediatico in corso da tempo con la sovrapposizione dei sistemi d'informazione contro, bensì in una serie di cerchi che si stanno stringendo intorno alla città. E ne sa qualcosa lady Polverini, che pensava di governare la sanità e invece è finita a giocare in difesa. Anche lei è un pezzo di quel sistema di potere che scricchiola, perché in realtà è la politica che traballa. E con essa nani e ballerine.

Se lo sguardo volge a sinistra, la situazione non cambia molto. L'affluenza alle primarie ha fatto gridare “vittoria” a Enrico Gasbarra che è arrivato al Pd da una ferrea scuola democristiana, transitando per i rutelliani. Dopo tante sconfitte elettorali, ci voleva proprio un successo per tirare su il morale dei compagni militanti. E chi meglio di un buon cattolico, mite e gentile, portatore di un messaggio di pace, lontano anni luce dalla sinistra radicale?

Invece no. Col prosecco ancora nella pancia, si apre un mezzo giallo alla Regione. E tutto perché il 27% di voti che la componente del capogruppo Esterino Montino sommata alla sinistra storica, se la batte con i voti che invece arrivano dai due consiglieri Claudio Mancini e Marco Di Stefano.

 

Quindi, bagarre! Prima circola la voce delle dimissioni di Montino da capogruppo, poi Mancini esce allo scoperto e chiede di un passo indietro come cortesia istituzionale in occasione della visita di monsignor Gasbarra, programmata per il prossimo lunedì.

 

Verità delle verità, la partita non è sulla leadership di Montino che ha dalla sua l'aver acceso la formidabile campagna sullo sfascio sanitario, bensì il posto di vice segretario. Tre donne in ballo. Ma nel partito delle quote rosa c'è chi non ci sta. Sembra quasi il Pdl.

 

Fabio Carosi


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