Un cadavere avvistato nel Tevere, all'altezza di Ponte Garibaldi. Si tratta di un uomo. L'allarme ha fatto immediatamente scattare le operazioni di recupero condotte dal nucleo sommazzatori dei vigili del fuoco e della polizia fluviale.
Il corpo è affiorato tra le rapide che si creano nelle acque a pochi metri dall'isola Tiberina. La prima segnalazione è partita da una macchina in transito del reparto scorte della polizia, che ha notato il primo corpo in acqua e ha avvisato la sala operativa della Questura.
Mentre le operazioni erano ancora in corso, su Ponte Garibaldi si sono radunate centinaia di curiosi che assistito al recupero.Secondo le prime informazioni il corpo non è decomposto. L'uomo potrebbe quindi essere morto da poco ed essere rimasto in acqua per poche ore.
Certo è che la zona di ritrovamento lascia pensare che la corrente del Tevere abbia trascinato il cadavere fino all'ostacolo dell'isola Tiberina dalla zona di Castel Giubileo.
In un primo momento gli stessi vigili del fuoco impegnati nelle operazioni avevano indicato la presenza di due cadaveri. Ma era un abbaglio. Frutto, a quanto pare, degli effetti ottici dell'acqua.
L'area è stata raggiunta anche dal nucleo Saf che sta operando con l'ausilio di funi e di un gommone. Le operazioni sono seguite dalla polizia.
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