A presentarsi di fronte ai ragazzi nell’Aula Magna della Sapienza alle 12.45, saranno Catherine Coleman e l’italiano Paolo Nespoli, imbarcati sulla capsula Soyuz, e gli statunitensi Gregory Harold Johnson e Andrew Jay Feustel, che hanno concluso con successo la missione Endeavour Shuttle, incaricata lo scorso maggio di portare e installare nella stazione spaziale internazionale, l’Alpha Magnetic Spectromer, uno strumento scientifico rivelatore di raggi cosmici, capace di analizzare e studiare già nello spazio le proprietà della materia allo scopo di capire l’origine dell’universo.

L’AMS, il secondo progettato da quando è partito il programma nel 1995, è uno strumento sofisticatissimo: basti pensare che il costo dell’intera operazione ad oggi è di 1,5 miliardi di dollari.
I risultati ottenuti grazie all’impiego di Alpha Magnetic Sectrometer, costruito assemblando alcuni pezzi realizzati in Italia, saranno poi combinati con quelli che si otterranno dal Large Hadron Collider del Cern di Ginevra.
Così gli scienziati sperano di indagare l'antimateria e la materia oscura.
Nel corso della lezione-evento alla Sapienza, saranno proiettati immagini e filmati realizzati a bordo dello Shuttle Endeavour e della stazione spaziale.
Prevista anche la possibilità per il pubblico di fare domande.
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