di Chiara Caputo
Sfila tra i sontuosi saloni di Palazzo Ferrajoli, a Piazza Colonna, la collezione Primavera/Estate del couturier romano Luigi Borbone. Definito il nuovo “talento ribelle della moda”, la sua collezione era uno degli eventi più attesi nel panorama capitolino. Veste già uno stuolo di vip e celebrities, e ha dichiarato che vorrebbe vestire Kate Middleton, Lady Gaga e Rania di Giordania.
Il giovane Luigi Borbone ha sorpreso tutti, con una collezione pensata per una donna glaciale: neo ninfa direttamente uscita dai più aspri e selvaggi paesaggi scandinavi, con guardaroba rigorosamente monocromatico. Non a caso la collezione è denominata “White White Collection”. Un tripudio di bianco, coniugato in tutte le gradazioni, dal bianco più brillante a quello più iridescente e perlaceo. Mood all’insegna della freddezza, per una donna lunare. Un nuovo lusso e una nuova femminilità, estremamente raffinata ed altera, a partire da un look agli antipodi della mediterraneità, solare e gaudente, ma perfettamente en pendant con l’incontaminata, ma cupa bellezza dei paesaggi del nord. Talvolta angosciante, sulla scia di Munch, la collezione esplora temi estranei alla location –una delle più festaiole - come la malinconia, l’ansia, la paura, in relazione all’arte astratta e concettuale dell’artista norvegese.
Sfilano androgine stalattiti di ghiaccio, in un futurismo che sa di antico, almeno nelle linee. Nuovissimi, invece, i materiali usati, come il mikado di seta, il lattice, e – unica nota neoromantica - una spruzzata di Swarowski. Tridimensionalità ed eco-sosteniblità delle creazioni di Borbone, adorate dai vip. Un contrasto non indifferente tra l’opulenza delle sale del palazzo del marchese Giuseppe Ferrajoli, e l’algida donna per cui la collezione sembra ispirata.
Ricchissimo il parterre entusiasta di vip. Oltre al padrone di casa, il marchese Ferrajoli, come il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la marchesa Dani Del Secco d’Aragona, che sfila anche lei per i saloni del Palazzo, di bianco vestita. Avvistate a Palazzo, tra i tanti vip, la giornalista Maria Concetta Mattei e l’attrice Maria Rosaria Omaggio. Borbone nuovo sovrano d’Italia? Non sarà solo per merito del cognome.
La serata si conclude molto più tardi rispetto alla sfilata, con un revival degli alberghi e dei ristoranti di Via Veneto, presi d’assalto dagli stessi ospiti dell’evento fashion, forse alla ricerca di una conclusione più in linea con la tradizione.
IL PROGRAMMA
Altaroma ha in serbo per Roma ancora una serie di eventi d’eccezione: dopo la collezione di Fausto Sarli, oggi sabato, sfila il nuovo, con Silvina Maestro, Marta Ferri e suoi tessuti d’arredamento adattati ad abiti da gran soirèe. Si prosegue con la qualità di eventi come Les objets singuliers e Limited/Unlimited. Nel pomeriggio, in mostra le fotografie di Wayne Maser, che apre al pubblico sino al primo febbraio. Ancora, il talento di Jack Guisso, di nuovo al Borgo di S. Spirito, e, in serata, l’evento con un nome del calibro di Raffaella Curiel.
Domenica si prosegue con una maison associata per antonomasia al lusso: Louis Vuitton inaugura una Mostra con i bauli da viaggio appartenuti alle dive del cinema, nel nuovo atelier in Piazza S. Lorenzo in Lucina. Poi design e sartorialità presso A. I. Fair, la Fiera delle Vanità Artigiane, al Tempo di Adriano. Alle 12, Gattinoni, per un tuffo nel passato più glorioso dell’Haute Couture Italiana, e poi il nuovo, direttamente da “Who’s on Next?”, sfila Tô Long-Nam, collezione Autunno/Inverno 2012-2013. Poi le opere dell’eclettico quanto schivo artista austriaco Carol Christian Poell. Infine, Nino Lettieri Gianni Molaro e Tony Ward.
La giornata di lunedì 30 si apre con Angelos Bratis, giovane talento greco vintore dell’ultima edizione del progetto “Who’s on Next?”. Segue evento a Bomba41, A.I. GALLERY, dall’emblematico titolo Ora et labora. Alle 17 al Campidoglio, il sindaco Alemanno consegna la Lupa Capitolina a Roberto Capucci. Segue Lancetti Re-edition, a cura della giovane designer Caterina Gatta, che rielabora celebri capi della maison. Chiude Camillo Bona.
Infine, il 31, presentazione del Portale degli Archivi della Moda, promosso dalla Direzione Generale degli Archivi, presso il Museo Boncompagni Ludovisi. Poi, sfilano Stella Jean, creola amante di Roma, Abed Mahfouz, i talenti dell’Accademia di Costume e Moda, Giada Curti e, infine, Renato Balestra. In mezzo, notti folli.

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