03-02-2012

Risoluzione sulla Siria, accordo consiglio Onu

Opposizione, oltre 14mila vittime repressione

03 febbraio, 17:47

 

 

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha messo a punto una versione definitiva della bozza di risoluzione arabo-occidentale che condanna la repressione compiuta in Siria dal regime di Bashar al Assad.

 

Il testo del documento è già "in blu", cioé sarà votato entro 48 ore. Lo si apprende da fonti diplomatiche.

 

Nella serata di ieri i Quindici hanno inviato il testo - di cui l'ANSA ha ottenuto una copia - nei rispettivi Paesi. Finora la Russia, che nel Consiglio ha potere di veto, si era opposta al testo proposto dalla Lega Araba.

 

Stamani il viceministro degli esteri, Ghennadi Gatilov, ha detto che una successiva elaborazione del testo aveva tenuto conto di alcune richieste russe - l'omissione del riferimento alla partenza di Assad e all'embargo sulle armi - ma non era sufficiente per essere ricevibile da parte di Mosca.

 

OPPOSIZIONE, OLTRE 14 MILA VITTIME REPRESSIONE  - La repressione del regime in Siria ha fatto finora "oltre 14 mila" vittime, il doppio di quanto comunemente calcolato finora, in quanto andrebbe tenuto conto anche delle persone fatte sparire o torturate a morte in carcere. Lo ha detto ad ANSAmed, Bassam al Abdulla, un esponente del Consiglio nazionale siriano, la maggiore organizzazione dell'opposizione nel Paese. "Secondo noi la cifra ha passato la soglia delle 14 mila vittime", ha detto ad Istanbul El Abdulla aggiungendo che "molti gruppi per la difesa dei diritti umani dicono che ha superato i 7.000. Ma il numero che ci risulta supera forse le 14 mila. Ci sono più di 60 mila persone rapite e prigioniere. Molti di loro sono stati uccisi e torturati. E avete visto come sono presi prigionieri e come vengono torturati. Ci sono dei video, comunque: su Youtube potete vedere le torture, gli elettroshock", ha concluso El Abdulla parlando nella sede del Cns situata nella città sul Bosforo.

 

PROTESTE ANCHE IN CENTRO ALEPPO - Per la prima volta dopo quasi un anno dall'inizio della repressione in Siria, si svolgono manifestazioni di protesta nel centro moderno di Aleppo, nel nord della Siria, in quartieri altamente presidiati dalle forze di sicurezza. Lo riferisce, interpellato telefonicamente dall'ANSA, un testimone oculare di nazionalità europea e residente in città che preferisce rimanere anonimo. La fonte ha precisato che i raduni di protesta anti-regime si svolgono nei quartieri di Fardus, Marje, Kalasa, Shaer, Halak, Zahra e in altre zone che si trovano in prossimità della parte antica e centrale di Aleppo. I Comitati di coordinamento locale riferiscono dell'uccisione di tre persone in città dal fuoco di forze di sicurezza.

 


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