22-02-2012

ROMA - Umberto I: dopo il Pronto Soccorso, i tunnel casa per senzatetto | Video

Umberto I, dopo lo scandalo Pronto Soccorso
emergenza tunnel: ci dorme un senzatetto

I passaggi ipogei, più volte chiusi dalla Procura e ancora sotto sequestro per rischio esplosioni, sono terra di nessuno.

Video mostra come diventano ricovero di diseredati.

Senza tetto sotto il Policlino (VIDEO)

di P.Brogi e A.Carnconi

 

ROMA - Policlinico Umberto, sopra e sotto. Sopra, il blitz dei due senatori che scoprono una donna in barella legata da quattro giorni produce solo dichiarazioni disarmanti come quelle rilasciate da Claudio Modini, responsabile del Dea del nosocomio: «Al pronto soccorso un paziente può restare da venti minuti a otto giorni». Il collega Giuliano Bertazzoni, coordinatore dell’area medica del Dea, ha aggiunto: «Ma andate in giro per l’Italia, dappertutto è così…».

 

Sotto, l'abbandono dei tunnel del Policlinico, dove anche lunedì notte - mentre ancora si discuteva la sospensione di 90 giorni per i due dirigenti - è stato scoperto un barbone che dormiva in un androne. Il peggio, infatti, continua sotto i piedi dei manager del Policlinico e peggio ancora anche sotto quelli di migliaia di degenti del più grande ospedale della capitale.

 

BONIFICA DA 20 MILIONI -Nell’intricato viluppo dei tunnel ipogei dell’Umberto I - più volte sequestrati e dissequestrati per il rischio di esplosioni dovute alla vicinanza dei condotti dei gas medicali con i cavi elettrici - si continuano a celebrare pagine di vera assurdità. A partire dai 20 milioni di euro appena elargiti per una bonifica che s’infrange sul cartello appena fatto affiggere dalla magistratura, «sequestro cautelativo per pericolosità».

 

Caos tunnel , ecco ciò che il video che pubblichiamo mostra con molta chiarezza. A terra, all'accesso dell'area che dovrebbe essere interdetta ai non addetti ai lavori - e in questo momento, stante il sequestro, anche ai sanitari - c'è un uomo avvolto in una coperta: è un senzatetto che ha trovato rifugio qui per la notte. Nessun lucchetto. Nulla che gli impedisse di entrare. I sigilli alle porte dei tunnel sono apposti sulle ante, anziché a cavallo dell'apertura: così si può aprire senza romperli. C'è addirittura una porta tenuta tagliafuoco aperta da un estintore: «Il maniglione non funziona dall'interno» avverte un cartello.

 

Il barbone nel tunnel

Al Dea con malattia infettiva (Video)
Rcd

 

ALTRI MALATI IN ATTESA - Intanto un altro video del Codici (centro per i diritti dei consumatori), diffuso dal sito spazioconsumatori.tv, denuncia il caso di una donna, ancora una volta ricoverata al pronto soccorso: sarebbe affetta da una malattie infettiva, dunque dovrebbe essere in un reparto speciale, invece è nella stanza-parcheggio del Dea dell'Umbeto I da tre giorni. Nello stesso dipartimento emergenze è ricoverato - come riporta Il Fatto Quotidiano - anche un 54enne malato di cancro, in attesa da una settimana. Il tutto in mezzo a decine di sanitari che non si risparmiano: si fanno in quattro pur di aiutare i pazienti. Ma chi aiuta loro a superare turni infiniti e vuoti d'organico?
                                                                                                         Il barbone nel tunnel

 

DOSSIER DEL COLLAUDO - Chiusi da un sequestro cautelativo ordinato dalla magistratura, proprio per quell'irrisolto ’intreccio di tubature di gas e altro con i cavi elettrici tuttora in atto, i tunnel continuano a essere un triste teatro dell’assurdo. L’anomalia più vistosa è senz’altro quella del recentissimo collaudo effettuato da tre tecnici per conto dell’azienda ospedaliera stessa, in relazione ai famosi lavori di bonifica dei tunnel, operazione costata fior di denari pubblici.

 

Un graffito significativo sul muro di un tunnelUn graffito significativo sul muro di un tunnel

 

PROVA SUI CONDOTTI DEL GAS - Il collaudo è stato varato poco dopo l’intervento della Procura che ne ha oggettivamente contestato il percorso di recupero e segnalato una persistente pericolosità diffusa che i lavori non hanno eliminato. Ciononostante, incuranti del sequestro giudiziario ordinato dai giudici, i tecnici incaricati sono stati inviati dai vertici del Policlinico ad effettuare nei giorni scorsi un collaudo generale dei lavori di bonifica dei tunnel, che ha prodotto un dossier di 54 pagine ora in mano alla direzione dell’ospedale. Avrebbero rilevato numerose «carenze manutentive» e avrebbero chiesto di poter eseguire una «prova di tenuta» sui condotti dei gas medicali.

 

CARTELLI E SIGILLI FUORI POSTO - Con quale scopo questo collaudo, se nel frattempo la magistratura contesta il fatto che i lavori non hanno eliminato le principali pericolosità esistenti con rischio di esplosioni? Mistero totale. Così funziona l’Umberto I. La telecamera di Corriere.it che nelle ultime ore ha dunque percorso i tunnel, ha scoperto che i cartelli di interdizione non impediscono a un povero senza fissa dimora di farsi un giaciglio in questi luoghi considerati così pericolosi e di fatto terra di nessuno: l'uomo dorme in un androne sotto le scale, davanti alla porta del tunnel proibito, peraltro aperta. Si avanza poi nei tunnel, tra cartelli e sigilli fuori posto.
 

Intonaci cadenti nei tunnel appena bonificati con una spesa di 20 milioniIntonaci cadenti nei tunnel appena bonificati con una spesa di 20 milioni

 

INTONACI CADUTI - La qualità degli interventi di bonifica è mostrata nei fatti dai numerosi nuovi intonaci caduti e sbriciolati, dalle ferite che qua e là risorgono lungo i muri dei tunnel, c’è poi una porta che dovrebbe restare chiusa e che invece è tenuta aperta da un estintore, una porta d’emergenza con su scritto a penna che non si può chiudere, insomma ha il maniglione rotto. Venti milioni di euro sono nascosti dietro queste immagini penose. E sopra ci sono ricoverandi in attesa di una sorte migliore al Dea. L’unica novità è che i primari che trovavano normali attese di otto giorni al Dea sono stati appena sospesi. Per tutto il resto, tunnel in primo luogo, la situazione non è affatto migliorata.

 

Tubi troppo vicini: gas e cavi elettrici in relazione sui tunnel dell'Umberto I
 
 
Tubi troppo vicini: gas e cavi elettrici
in relazione sui tunnel dell'Umberto I

 

 

 

 

 

 

Paolo Brogi

22 febbraio 2012 | 13:08

 

 


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