ROMA - Sarà deciso direttamente nel merito, in un'udienza che sarà fissata, il ricorso al Tar del Lazio contro il mancato rispetto delle quote rosa nella Giunta comunale di Roma. Lo ha deciso la II sezione del Tar su richiesta dei ricorrenti, tra cui due consigliere di opposizione in Campidoglio.
Il ricorso resta quindi in vita nonostante il sindaco Gianni Alemanno abbia compiuto un rimpasto aggiungendo un terzo assessore donna. I legali delle ricorrenti chiederanno che il Comune sia condannato a pagare le spese.

Monica Cirinnà
SPESE DA PAGARE «È stata dura, ma a furia di ricorsi abbiamo convinto anche il sindaco di Roma che le leggi, lo statuto e la Costituzione vanno rispettati - ha commentato a fine udienza l'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale delle ricorrenti -.Nel merito chiederemo la certificazione e la condanna alle spese del Comune per gli atti di cui ora lo stesso sindaco ha riconosciuto l'illegittimità».
Martedì l'Avvocatura del Campidoglio ha depositato in tribunale l'ordinanza con la quale due giorni fa il sindaco ha rinnovato la Giunta affidando a Lucia Funari l'assessorato alla Casa e al patrimonio.
Il ricorso al Tar era stato presentato dalle Consigliere comunali di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni e dalle Consigliere di parità della provincia di Roma e della Regione Lazio Francesca Bagni e Alida Castelli.
22 febbraio 2012 | 14:03



