22-02-2012

ROMA - Metro C, Bortoli ritira le dimissioni

Metro C, project financing
ma con bando pubblico

Bortoli (nelle foto) ritira le dimissioni e incassa il sì di Alemanno a una nuova forma contrattuale per la tratta Colosseo-Oslavia.

ROMA - Federico Bortoli, ad (ex) dimissionario di «Roma Metropolitane», ci ripensa, straccia la lettera inviata al sindaco e resta al suo posto.

 

Decisivo il vertice col sindaco Alemanno di martedì in Campidoglio, al quale era presente anche l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma, «mediatore» tra i due.

 

Bortoli, fino all'ultimo, è stato sul punto di lasciare, tanto che in Comune cominciavano a circolare nomi di ipotetici sostituti. E, per rimanere al suo posto, il manager ha preteso (e ottenuto) la completa «copertura» politica del suo operato sulle metropolitane, specie sulla contestata linea C

 

L'ad, nelle ultime settimane, si era ritrovato sottoposto alle critiche, sia da fuori l'amministrazione sia da persone che ne hanno fatto parte attiva fino a poco tempo fa (come Antonio Tamburrino di Italia Nostra, ex consulente del Comune) e non voleva passare da capro espiatorio. Specie perché, proprio sul discusso project financing della tratta Colosseo/Oslavia della C (presentato dalle ditte che realizzano la metro: Vianini, Astaldi, Ansaldo e Cooperative), «Roma Metropolitane» aveva risposto in maniera dura, smontando pezzo per pezzo la proposta.

 

Un rapporto che era stato inviato al Campidoglio, e che - secondo Bortoli - era rimasto chiuso dentro un cassetto.

 

Nel vertice di martedì, il manager ha portato a casa un risultato: il project financing della linea C, ora, dovrebbe andare a bando pubblico.

 

Una mossa che rimette tutto in discussione, anche se rischia di allungare ulteriormente i tempi di realizzazione della tratta. Prima della gara, infatti, l'amministrazione dovrà fissare le linee guida, urbanistiche e patrimoniali, alle quali poi i privati dovranno attenersi.

 

Il project proposto dal consorzio «Metro C», infatti, secondo Bortoli era debolissimo. E, almeno in un punto, completamente inapplicabile: alcuni degli immobili da valorizzare, come le caserme, non sono nella disponibilità del Comune. Oltre a questo, il manager ha incassato «il pieno apprezzamento del suo operato» e la «necessità di un coinvolgimento dell'opposizione sulle scelte relative alle metro e in particolare ai prolungamenti della B1 sino a Bufalotta, della A sino a Torrevecchia, il completamento della C e la metropolitana leggera Anagnina/Torre Angela».

 

Bortoli viene ritenuto indispensabile: «Una sua uscita - spiega il Campidoglio - avrebbe avuto effetti traumatici sui cantieri in corso». Il Pdl esulta: «Il ritiro delle dimissioni di Bortoli è positivo», dice Luca Gramazio. Ironica l'opposizione: «Per ora finisce la telenovela», dice Massimiliano Valeriani (Pd).
 

Ernesto Menicucci
Sul Corriere, Cronaca di Roma a pagina 2 

22 febbraio 2012 | 13:28

 


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