25-01-2012

Milano in rosso, ma Unicredit sale

Chiusura negativa per Piazza Affari e per le principali borse europee, dopo un buon avvio. Giornata nervosa ma positiva per Unicredit. Ancora vendite su Telecom 

 

 

di Edoardo Fagnani

- 25 gen 2012 ore 17:47

 

 

Chiusura negativa per Piazza Affari e per le principali borse europee, dopo un buon avvio di giornata. Occhi puntati su Wall Street, in attesa delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Giornata nervosa ma positiva per Unicredit. Anche oggi in forte ribasso Telecom Italia. Chiusura positiva, invece, per Luxottica, dopo la diffusione dei risultati preliminari del 2011. 


Il FTSEMib è sceso dello 0,56% a 15.840 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato una flessione dello 0,59% a 16.771 punti. In frazionale rialzo, invece, il FTSE Italia Mid Cap (+0,51%) e il FTSE Italia Star (+0,38%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,54 miliardi di euro, rispetto ai 2,33 miliardi di ieri. Su 327 titoli trattati, 148 hanno terminato la giornata in rosso, mentre le performance positive sono state 160. Invariate le rimanenti 19 azioni.
L’euro si è riportato sotto gli 1,3 dollari. L’oro è risalito a 1.660 dollari.

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Giornata nervosa ma positiva per Unicredit
. Il titolo dell’istituto ha terminato la seduta con un progresso dell’1,28% a 3,8 euro. Performance migliore per le azioni di risparmio (+9,2% a 9,26 euro). L’istituto ha comunicato che procederà con il riacquisto di alcuni titoli di debito per un ammontare di 4,3 miliardi di euro e di 1,1 miliardi di sterline. L’operazione servirà per rafforzare il Core Tier1. Inoltre, secondo quanto riportato dal Financial Times, Unicredit potrebbe procedere con l’emissione di bond garantiti, con l’obiettivo di raccogliere fino a 25 miliardi di euro. Intanto, MF ha segnalato che ieri si sono incontrati il presidente di Unicredit, Dieter Rampl e gli azionisti stabili dell’istituto per fare il punto sul rinnovo del consiglio di amministrazione. Infine, la Consob ha segnalato che il fondo statunitense Capital Research and Management ha portato la partecipazione nel capitale di Unicredit dal 2,5% al 5,4%.
La Popolare di Milano è salita del 2,2% a 0,3996 euro. Gli analisti di Citigroup hanno migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo a “neutrale” dal precedente “Sell” (vendere). Gli esperti hanno anche incrementato da 0,35 euro a 0,4 euro il prezzo obiettivo.
Spiccano anche le performance di Monte dei Paschi di Siena (+7,83%) e del Banco Popolare (+11,7% a 1,185 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo).

Sempre movimenti intorno alla galassia Ligresti. Unipol ha guadagnato il 2,59% a 0,1984 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, dopo il fine settimana i vertici della compagnia presenteranno alla Consob il quesito sull'opa su Fondiaria-SAI (+4,2%). Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, l’ISVAP avrebbe consigliato a Unipol di procedere con una ricapitalizzazione per un ammontare di 1,1 miliardi di euro. L’operazione consentirebbe alla compagnia di incrementare al 130% l’indice di solvibilità.

Petroliferi in flessione. Eni ha registrato un ribasso del 2,6% a 16,83 euro. Secondo alcune indiscrezioni, i costi per lo sviluppo del giacimento Kashagan in Kazakhstan potrebbero nuovamente aumentare. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno alzato da 20,1 euro a 20,9 euro il prezzo obiettivo su Eni, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2012/2013. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Segno meno anche per Saipem (-0,51% a 35,38 euro) e Tenaris (-1,95% a 15,09 euro). Ribassi minimi per Saras (-0,1% a 1,049 euro) ed Erg (-0,06% a 8,465 euro).
Terna ha recuperato lo 0,29% a 2,748 euro. Secondo quanto scritto su MF, Romano Minozzi avrebbe nuovamente incrementato la quota detenuta nel capitale della società. L’imprenditore avrebbe portato la partecipazione in Terna al 5,58%. Snam ha registrato un rialzo dello 0,95% a 3,39 euro. Equita sim ha incrementato da 3,7 euro a 3,8 euro il prezzo obiettivo sulla società. Ora gli esperti consigliano l’acquisto delle azioni.

Telecom Italia ha perso il 2,47% a 0,769 euro. Il management del colosso telefonico ha precisato che non è stata presa ancora alcuna decisione in merito all’ammontare del dividendo dell’esercizio 2011. Tuttavia, i vertici hanno anticipato che l’obiettivo prioritario dell’azienda è quello di ridurre l’indebitamento e mantenere l’attuale livello di rating. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il giudizio su Telecom Italia. Gli esperti hanno anche sforbiciato da 1,14 euro a 1,05 euro il prezzo obiettivo, in seguito alla riduzione della stima sul dividendo per il biennio 2011/2012. Nomura, invece, ha tagliato la stima sul dividendo della società, anche se ha confermato il target price di 0,9 euro e l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Qualche performance interessante tra gli editoriali. Mediaset ha subito una flessione dell’1,75% a 2,246 euro. Gli analisti di Barclays hanno tagliato il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo da 2,9 euro a 2,4 euro.
Gruppo l’Espresso ha terminato la giornata con un balzo del 5,73% a 1,108 euro. Exane ha tagliato da 1,9 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo sulla società editoriale. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). La stessa banca d’affari ha sforbiciato il target price su RcsMediaGroup (+0,57% a 0,7045 euro) e Mondadori (-2,54% a 1,341 euro), portandolo rispettivamente a 0,5 euro e a 1,2 euro. Il giudizio su entrambe le società è “Underperform” (farà peggio del mercato).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Luxottica che ha guadagnato il 3% a 24,69 euro. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per 6,22 miliardi di euro, in aumento del 7,3% rispetto ai 5,8 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Nel solo quarto trimestre la crescita dei ricavi di Luxottica è stata del 12,1%. I risultati di Luxottica sono stati apprezzati dagli analisti. Citigroup ed Equita sim hanno alzato il target price sulla società, portandolo rispettivamente a 27 euro e a 27,5 euro. Entrambe le banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Kepler che ha incrementato da 23,3 euro a 24,7 euro il prezzo obiettivo su Luxottica, confermando il rating “Hold” (mantenere). Nomura, invece, ha confermato il giudizio “neutrale” ma ha rivisto le stime per il biennio 2011/2012.
Al contrario, Tod’s è scesa del 4,73% a 66,5 euro. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per 893,7 milioni di euro, in aumento del 13,5% rispetto ai 787,5 milioni realizzati nell’esercizio precedente. A parità di tassi di cambio l’aumento del fatturato sarebbe stato del 13,6%. Alla luce di questi risultati, il numero uno, Diego della Valle, prevede numeri positivi anche a livello reddituale.
Da segnalare l’ottima performance di Diasorin (+7,07% a 23,02 euro). Gli addetti ai lavori hanno collegato il balzo del titolo agli ottimi risultati trimestrali ottenuti dal concorrente francese Biomeriux.
Galassia Fiat sotto i riflettori. Fiat Auto (-0,22% a 4,564 euro) e Fiat Industrial (-0,13% a 7,94 euro) hanno fornito le stime di consensus degli analisti per il 2011. Secondo gli esperti Fiat dovrebbe aver chiuso lo scorso esercizio con un utile netto di 1,53 miliardi di euro e un utile operativo di 2,37 miliardi. Le nuove previsioni sono migliori delle precedenti stime, che indicavano un utile di 710 milioni di euro e un risultato operativo di 2,18 miliardi. Le stime degli analisti per Fiat Industrial indicano un utile netto di 730 milioni di euro e un risultato operativo 1,75 miliardi. Anche in questo caso le nuove previsioni sono migliori delle precedenti stime.
Stm ha ceduto il 2,82% a 5,175 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Axia hanno tagliato da 8 euro a 6,2 euro il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere).

Marcolin ha guadagnato il 3,82% a 3,478 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 19 gennaio FIL Limited è diventato uno dei maggiori azionisti della società con una quota del 2,066% del capitale.

Landi Renzo ha ceduto il 5,8% a 1,479 euro. Mediobanca ha incrementato il prezzo obiettivo sull’azienda, portandolo da 0,8 euro a 1,4 euro. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno anche migliorato da “Underperform” a “Neutrale” il giudizio.
Gefran ha messo a segno un rialzo dell’1,68% a 3,64 euro. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per circa 139 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al risultato ottenuto nell’esercizio precedente. L’EBIT margin dovrebbe essersi attestato all’8,5%.

In evidenza Meridiana Fly. Il titolo della compagnia aerea ha registrato un balzo a due cifre, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di rialzo per gran parte della giornata.
 

 


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