Atene, 6 feb. (Adnkronos) - Nuovo incontro, nel pomeriggio di oggi, tra il premier greco Lucas Papademos e i leader dei tre partiti politici che compongono la coalizione di governo. Ancora una volta si tenterà di raggiungere un accordo per introdurre nuove riforme e ulteriori misure di austerità per garantire al Paese i fondi europei e del Fondo monetario internazionale necessari per scongiurare il rischio di default.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy , dopo l'incontro a Parigi con il cancelliere tedesco Angela Merkel, ha chiesto oggi alla Grecia di "rispettare scrupolosamente" gli impegni con i creditori internazionali. "I greci hanno assunto degli impegni, devono rispettarli scrupolosamente. Non c'è scelta, il tempo sta scadendo. E' una questione di giorni, dobbiamo raggiungere ora una conclusione", ha detto Sarkozy.
Amadeu Altafaj, il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, ha osservato: "Siamo già al di là della data limite" di questo fine settimana che la Commissione Ue aveva "auspicato" per il raggiungimento dell'accordo tra la Grecia e suoi creditori nel quadro del nuovo programma di aiuti per Atene.
"Dovevano essere prese delle decisioni ma così non è stato, quindi ora ovviamente la palla è nel campo della Grecia", ha sottolineato.
Nonostante l'impasse dei negoziati, "un accordo resta possibile nei prossimi giorni", ha dichiarato Altafaj, ricordando che c'è una "scadenza" fisiologica "che non si può ignorare in termini di rifinanziamento del debito sui mercati".
A marzo la Grecia avrà bisogno infatti di nuovi finanziamenti altrimenti sarà default.
Ieri Papademos ha avuto lunghi colloqui con il leader del Pasok, George Papandreou, con quello di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, e con il leader del partito di destra Laos, Giorgos Karatzaferis.
Nonostante le notizie che indicavano il mancato raggiungimento di un accordo sulle misure proposte dall'Unione europea, dalla Bce e dall'Fmi, riferisce il sito del quotidiano Ekathimerini, Papademos ha diramato una nota nella quale viene indicato che vi sarebbe il consenso delle forze politiche sulle linee generali del pacchetto.
Secondo il comunicato di Papademos, i leader politici si sono detti d'accordo su quattro punti: l'adozione di misure, nel 2012, volte a ridurre la spesa pubblica per un punto e mezzo di Pil; la salvaguardia della sostenibilità dei fondi pensione integrativi; affrontare il deficit di competitività con misure che comprendano la riduzione dei salari e del costo del lavoro; la ricapitalizzazione delle banche attraverso misure che salvaguardino l'interesse pubblico e consentano l'autonomia manageriale degli istituti.
Intanto, i due maggiori sindacati greci del settore pubblico e di quello privato hanno indetto per domani uno sciopero nazionale di 24 ore contro le nuove misure di austerità che costituiscono la parte centrale delle trattative tra Papademos e i rappresentanti dei tre principali partiti politici.
"Nonostante i sacrifici fatti finora, continuano a chiederci maggiore austerità", ha detto Ilias Iliopoulos, segretario generale di Adedy, una delle sigle più rappresentative del settore pubblico.
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