10:23 22 FEB 2012
(AGI) - Roma, 22 feb. - Sono gia' un migliaio di agricoltori della Coldiretti provenienti da diverse regioni d'Italia che con un blitz sono giunti a Roma per chiedere conto dei mancati pagamenti da parte dello Stato che stanno facendo chiudere le aziende esposte, per colpa della stretta creditizia, anche al pericolo usura.
Gli agricoltori siciliani, pugliesi, lucani, marchigiani piemontesi e laziali si trovano - spiega una nota - in via Palestro 81 a Roma e stanno cercando di entrare in Agea, che e' l' Ente pagatore dello Stato per i fondi comunitari, per chiedere quanto gli spetta, dopo aver atteso in alcuni casi, inutilmente per anni.
Sono almeno 40mila i crediti inevasi dello Stato nei confronti degli agricoltori.
Dalla Basilicata - sottolinea la Coldiretti in una nota - e' arrivato Aliani Serafino che deve avere 30mila euro per una pratica del 2007 mentre il piemontese Carletto Giampiero con i terreni a pascolo attende pagamenti per 18mila euro dal 2003.
Cecilia Santacroce dalla Puglia deve avere 11800 euro, Daniela Monaldi che produce biologico nelle Marche 2800 euro, Salvatore Canicatti dalla Sicilia 5160 euro e Angelo Rossi che conduce una azienda nel Lazio deve avere 11600 euro dal 2009.
I casi sono vari e numerosi ma hanno come comune denominatore il mancato riconoscimento di quanto dovuto.
Senza dimenticare le situazioni che si sono risolte dopo anni di attesa che hanno messo in sofferenza le aziende.
Nel 2011 sono stati pagati 14700 euro al siciliano Vito Zagarria che attendeva dal 2007 mentre il pugliese Domenico Fortunato ha ricevuto 20200 euro relativi ad una pratica del 2008 e il lucano Giovanni Tortorella 17500 euro del 2009.
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