di Mauro Introzzi
-6 feb 2012 ore 14:16
Fiat è finita sotto la lente degli analisti di Standard & Poor’s. Dopo la diffusione del bilancio 2011 l'agenzia di rating ha messo sotto osservazione, con implicazioni negative, il giudizio sul debito del Lingotto. Secondo gli esperti, che hanno comunque confermato il loro giudizio “BB” sul lungo termine, la società guidata da Sergio Marchionne evidenzia un “significativo eccesso di capacità produttiva sul mercato europeo, specialmente in Italia”. Questa situazione in un contesto “difficile”, dove è previsto “un deterioramento della performance operativa”.
Qualche difficoltà dovrebbe arrivare anche dal Brasile, mercato sul quale la competizione dovrebbe aumentare.
Nella serata di venerdì, intanto, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha ceduto 600.000 azioni Fiat ordinarie e altrettante azioni Fiat Industrial ordinarie attribuitegli in forza del Piano di Stock Grant, al fine di fare fronte ad una parte degli oneri fiscali derivanti dalla assegnazione.
Le operazioni di cessione dei titoli sono state effettuate a un prezzo unitario medio rispettivamente di 4,65744 euro e di 7,960085 euro.
Subito dopo la diffusione dei bilanci il titolo era finito sotto la lente degli analisti. Quelli di Morgan Stanley hanno deciso di alzare il target price da 3,5 a 4,6 euro, confermando il rating “underweight” (sottopesare). Per la banca d’affari americana le attese sul 2012 sembrano raggiungibili.
Citigroup, invece, consiglia di vendere e ha confermato il suo “sell” con un target price di 3 euro. Anche i suoi analisti hanno evidenziato la debolezza di Fiat in Europa e l’assottigliamento dei margini in Brasile.
Mediobanca ha confermato il suo “outperform” (farà meglio del mercato) ma ha abbassato da 7,5 a 7 euro il suo target price. Secondo Piazzetta cuccia i conti trimestrali sono stati nel complesso in linea con il consensus. Chrysler, invece, ha sorpreso positivamente.
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