10-11-2009

Comunicato Stampa- L'On.Tabacci eletto Presidente del CONAPA


Documento Finale


L'Assemblea delle Associazioni dei Piccoli Azionisti, organizzate nel Coordinamento Nazionale hanno eletto all'unanimità Presidente l'On. Bruno Tabacci.

Le Associazioni di Piccoli Azionisti, riunite in Roma il 10 novembre 2009 sotto la
presidenza del dr. Nerio Nesi e dell'on. Bruno Tabacci, riaffermano l'interesse condiviso
per la crescita sostenibile delle aziende porta a reclamare un intervento deciso in favore della rappresentanza collettiva dei milioni di Piccoli Azionisti, diversamente privi di voce
e di peso nelle Assemblee Societarie.

Lavoratori dipendenti, professionisti, piccoli imprenditori: sono questi il popolo delle formiche, chiamate periodicamente ad investire i loro risparmi per vederseli bruciare da cicale insofferenti di mettere in discussione le proprie scelte e soprattutto il ruolo dei piccoli azionisti organizzati -secondo legge- nelle APA.

Il Coordinamento esprime un giudizio assolutamente negativo sulla recente approvazione in Consiglio dei Ministri del testo di Legge Delega in recepimento della Direttiva Comunitaria Mc Creevy sui diritti degli azionisti.

La partecipazione assembleare è vista come un fatto individuale; le aggregazioni di voto tramite la sollecitazione sono rivolte ai soliti grandi azionisti, nel loro interesse e per le loro battaglie di potere.

I Piccoli azionisti subiranno una normativa con ipocrite agevolazioni ad una partecipazione individuale del tutto irrilevante, salvo che per i professionisti del disturbo di Assemblea, e alla falcidia dei loro risparmi potranno opporre soltanto il silenzio.

Si tratta di un esempio evidente di come i centri di potere non abbiano imparato nulla dalla crisi, riconoscendo prima di tutto il ruolo dei piccoli risparmiatori, cancellando l'intuizione illuminata dell'attuale Governatore Draghi, che inserì per primo nel nostro Paese la rappresentanza collettiva dei Piccoli Azionisti con gli articoli 141 e 137 del Testo Unico sulla Finanza, che porta il suo nome.

Il Coordinamento nazionale invita i Gruppi Parlamentari a rilevare l'incongruenza del testo approvato in Consiglio dei Ministri con la delega parlamentare ricevuta, che impone di "rivedere la disciplina della rappresentanza in assemblea, al fine di rendere più agevoli ed efficienti le procedure per l'esercizio del voto per delega".

La partecipazione al capitale di rischio, acquistando le azioni delle imprese quotate, permette di formulare proposte, ma quando si è costretti al silenzio il rischio è ancora più alto.

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