di Edoardo Fagnani
- 30 gen 2012 ore 17:51
Avvio di settimana all’insegna delle vendite per Piazza Affari e per le principali borse europee. Riflettori accesi sulle aste dei Btp, in particolare quello con scadenza a dieci anni. Il rendimento del titolo in esame ha registrato un forte calo rispetto al collocamento di fine dicembre, anche se è rimasto sopra il 6%. La domanda non è stata entusiasmante. Intanto, lo scorso venerdì l’agenzia Fitch ha tagliato di due livelli il rating sul debito sovrano dell’Italia, portandolo da “A+” ad “A-”. Moody’s, invece, ha giudicato con toni critici la manovra elaborata da Mario Monti e ha rivisto le stime di crescita sull’Italia per l’esercizio in corso. Chiusura negativa per Unicredit e per i bancari, nonostante le indicazioni positive di Citigroup. Tra gli assicurativi, riflettori accesi sulla galassia Ligresti. Spicca il pesante ribasso di Cell Therapeutics.
Il FTSEMib ha subito un calo dell’1,21% a 15.753 punti, mentre il FTSE Italia All Share è sceso dell’1,15% a 16.660 punti. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,34%) e il FTSE Italia Star (-0,99%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,88 miliardi di euro, rispetto ai 2,21 miliardi di venerdì. Su 323 titoli trattati, 224 hanno terminato la giornata in territorio negativo, mentre le performance positive sono state 91. Invariate le restanti otto azioni. L’euro si è riportato a 1,31 dollari. L’oro è risalito a 1.735 dollari.
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Vendite sui bancari. Unicredit non ha fatto eccezione a questa tendenza. Il titolo dell’istituto ha registrato un ribasso del 2,36% a 3,564 euro. L’istituto ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale sono stati esercitati 1.925.199.755 diritti di opzione e, quindi, sottoscritte complessivamente 3.850.399.510 nuove azioni, pari al 99,8% del totale delle azioni offerte, per un controvalore pari a 7,48 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno alzato da 4 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo su Unicredit. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Monte dei Paschi di Siena ha perso il 4,06% a 0,286 euro. Dalle comunicazioni diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 23 gennaio Francesco Gaetano Caltagirone ha venduto 70 milioni di azioni dell’istituto toscano a un prezzo unitario di 0,2529 euro. Con questa vendita la quota dell’imprenditore nell’istituto toscano dovrebbe essere scesa allo 0,8%. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 20 gennaio la quota di Francesco Gaetano Caltagirone in Monte dei Paschi di Siena era scesa all’1,383%. In precedenza, l’imprenditore era accreditato del 2,787% del capitale della banca toscana. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno ritoccato al rialzo il target price su Monte dei Paschi di Siena, portandolo da 0,33 euro a 0,35 euro. Il giudizio resta “Neutrale”. La stessa banca d’affari ha alzato da 1,45 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo (-2,21% a 1,416 euro) e ha portato il target price sulla Popolare di Milano (-5,92% a 0,3816 euro) da 0,4 euro a 0,45 euro. Il rating su entrambi gli istituto resta “Neutrale”. Sempre Citigroup ha incrementato la valutazione su UBI Banca (-3,36% a 3,51 euro) e sul Banco Popolare (-5,49% a 1,12 euro), portandolo rispettivamente a 3,7 euro (dal precedente 3,2 euro) e a 1,3 euro (da 1,15 euro). Anche in questo caso il rating sulle due banche rimane “Neutrale”.
Mediobanca cede il 4,66% a 4,666 euro. Gli analisti di Intermonte hanno limato da 6,5 euro a 6,45 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Tra gli assicurativi, riflettori accesi sulla galassia Ligresti. È cambiato il progetto di integrazione tra Fondiaria-SAI (-8,3% a 0,63 euro) e Unipol (-3,32% a 0,1921 euro). In particolare, quest’ultima sottoscriverà un aumento di capitale riservato di 400 milioni di euro su Premafin (-22,1% a 0,24 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso), in sostituzione dell’opa precedentemente annunciata. Inoltre, Fondiaria-SAI procederà con una ricapitalizzazione di 1,1 miliardi di euro, ammontare più elevato delle stime iniziali, in conseguenza delle maggiori svalutazioni delle attività del gruppo. Anche Unipol procederà con un aumento di capitale di 1,1 miliardi di euro.
Generali ha registrato una flessione dell’1,69% a 12,21 euro. L'agenzia S&P ha peggiorato di un livello il rating sulla struttura patrimoniale della compagnia triestina portandolo da "A+" ad "A". L'agenzia sottolinea che il rating di Generali è superiore di due livelli rispetto a quello assegnato all’Italia. Sempre S&P ha peggiorato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale di Cattolica Assicurazioni (-1,98% a 14,87 euro), portandolo da "BBB+" a "BBB".
Petroliferi in generale calo. Eni ha segnato un ribasso dello 0,12% a 16,84 euro. Il Cane a sei Zampe ha ufficializzato il lancio di un prestito obbligazionario a tasso fisso del valore nominale di un miliardo di euro destinato agli investitori istituzionali. Il bond ha una durata di 8 anni, paga una cedola annua del 4,25% e ha un prezzo di emissione di 99,502%. Le richieste per il bond hanno superato i 14 miliardi di euro. Segno meno anche per Saipem (-0,37% a 35,09 euro) e Tenaris (-1,19% a 14,98 euro). Andamento opposto per Saras (-6,23% a 1,023 euro) ed Erg (+1,72% a 8,585 euro).
Enel ha registrato un frazionale progresso dello 0,06% a 3,116 euro. I principali quotidiani nel week end hanno ricordato che nei prossimi giorni il colosso elettrico procederà con l’emissione di un prestito obbligazionario destinato alla clientela retail. L’ammontare del bond sarà di 1,5 miliardi di euro, elevabile fino a 3 miliardi. L’obbligazione dovrebbe avere una durata di sei anni e sarà emessa in due tranche: una a tasso fisso e una a tasso variabile.
Terna ha messo a segno un minimo rialzo dello 0,07% a 2,782 euro. L'agenzia Fitch ha ridotto il rating del debito senior non garantito dell’azienda dal livello "A+" al livello "A". Fitch ha confermato sia il rating di lungo termine dell’emittente ad "A" con “outlook” negativo che quello di breve termine a "F1".
Edison ha recuperato lo 0,3% a 0,828 euro. Il comitato soci, l'assemblea e il consiglio di amministrazione di Delmi (la holding controllata dalle principali municipalizzate italiane) hanno approvato l'operazione che prevede la cessione a EDF della propria quota in Transalpina di Energia (holding di circa il 61% di Edison) e l'acquisto da Edison e Alpiq del 70% di Edipower.
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca il ribasso di Stm, che ha ceduto il 3,89% a 5,19 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 4,8 euro a 4,6 euro il target price sulla società italofrancese, in seguito alla revisione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2012/2013. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Performance peggiore per Finmeccanica (-6,15% a 3,39 euro).
Tod’s ha ceduto l’1,58% a 68,3 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 101 euro a 97 euro il target price sulla società del lusso. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Qualche buona performance tra le società a media capitalizzazione. Benetton è balzata del 13,1% a 3,706 euro. Banca Akros ha tagliato da 4,6 euro a 3,65 euro il target price sulla società di abbigliamento, in seguito alla revisione delle stime finanziarie. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
De Longhi è salita del 3,28% a 7,55 euro. Secondo quanto riportato da Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, la società dovrebbe aver chiuso il 2011 con un margine operativo lordo di 230 milioni di euro, in aumento del 20%, mentre il fatturato dovrebbe essere cresciuto del 10% a 1,8 miliardi. Nell’esercizio in corso i ricavi dovrebbero crescere del 5%.
El.En ha registrato un balzo del 18,6% a 12 euro. La controllata Cynosure ha ottenuto il via libera dalla U.S. Food and Drug Administration alla distribuzione commerciale del sistema Cellulaze negli Stati Uniti. Si tratta dell'unica procedura che ha dato evidenza clinica di ridurre la cellulite in un solo trattamento.
Cell Therapeutics ha registrato uno scivolone del 17,9% a 0,825 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di seduta. La società biotech ha annunciato di aver ritirato volontariamente la domanda per l’autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo farmaco per Pixuvri (Pixantrone) nel trattamento del linfoma non-Hodgkin aggressivo in pazienti che non hanno risposto positivamente a due o più linee di terapia precedenti.
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