Chi possiede le azioni di Acea spa con il proprio pacchetto azionario può rafforzare la Rappresentanza dell’Associazione con la propria delega di voto, controfirmata e inviata
al Tel-Fax 06-57.289570 oppure tramite e.mail: aceapa@aceapa.it o sociapa@aceapa.it
I MODULI per l'Assemblea da restituire compilati e firmati all'ASSOCIAZIONE, sono qui:
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La nostra azienda è al centro degli “scontri di potere” che in questa particolare fase riguardano i futuri eventi: la vendita del 21% delle azioni Acea da parte del Comune di Roma e le operazioni relative all'attuazione del Decreto Ronchi che incide sugli assetti delle Società del Gruppo Acea che gestiscono i "servizi idrici integrati" nelle varie province e regioni del nostro Paese.
La governance, che sarà rinnovata nell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2010, sarà quella che attuerà le scelte per il futuro e che ci riguardano: gli interessi degli azionisti-dipendenti, dei risparmiatori, gli sviluppi delle politiche ambientali, energetiche e sociali, l’uscita dalla crisi e le prospettive di svilluppo.
Le sostanziali delusioni rispetto alle promesse divulgate a Roma ‘prima della privatizzazione’ (1997)
dei Servizi pubblici municipalizzati e successivamente, hanno messo in luce la delicatezza delle ‘trasformazioni’ che le aziende acquedottistiche e energetiche possono subire e quali siano le conseguenze delle strategie sbagliate e/o troppo disinvolte e senza trasparenza, in presenza di “interessi forti” che spaziano a loro piacimento senza alcun controllo, in assenza di un'Autorità di vigilanza sulle “gestioni in concessione” e sul monopolio naturale dei “servizi pubblici essenziali”.
Le criticità presenti si moltiplicano, le bollette salgono senza sosta e, malgrado ciò, con esse salgono i debiti e le spiacevoli sorprese che colpiscono la stragrande maggioranza del personale.
Le ‘pretese’ -negli anni- si sono moltiplicate, i costi aggiuntivi pure ed i “buchi neri” stanno ormai condizionando il futuro stesso dell'azienda, ancor di più oggi "anno di vacche magre"... Ma domani che succederà, lo sappiamo?!
Il Comune –dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla Golden Share- deve scendere sotto il 51% del capitale di Acea SpA. Mentre il decreto Ronchi (per la procedura d'infrazione UE) promulgato quest'anno, inciderà prestissimo sulle scelte future “industriali”.
Insomma, siamo entrati in una fase delicata e strategica per la contendibilità e lo sviluppo.
Non si tratta più di scegliere tra "privatizzazione si privatizzazione no", in gioco c’è molto di più.
La lezione venuta dall’esplosione degli scandali finanziari dovrebbe unirci, perché -come s’è visto- a pagare per primi sono i lavoratori, gli azionisti e i fornitori.
Perciò diventiamo più forti unendoci, per controllare e contenere gli eccessi. “Pesando di più si può!”. Non costa niente inviare le DELEGHE all'APA , ma può valere molto. PassaParola
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